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Percorso circolare attorno a Teolo

Note Scheda tecnica

Il percorso e' breve e non presenta difficolta' particolari, ma e' gradevole e con diversi punti panoramici.

Partenza: Parcheggio di Teolo.
Dislivello massimo: 200 m
Grado di difficoltá: Nessuno.
Tempo medio di percorrenza: 2 ore e mezza.
Stagione piú favorevole: Inverno e primavera.
Racconto

Partiamo dal parcheggio a cui si accede prendendo una laterale vicino alla fontana "dei ciclisti" in centro a Teolo. Il percorso e' breve e non presenta difficolta' particolari.

Dal parcheggio prendiamo una stradina asfaltata in salita che ben presto diventa sterrata. Seguendo le indicazioni per l'Alta Via delle Volpi procediamo in piano fino ad incontrare un corrimano sulla destra, dove inizia un sentiero. Costeggiamo prima una rete e poi prendiamo a sinistra, dove il sentiero sale abbastanza velocemente su delle roccette. La vegetazione e' principalmente composta da castagno e pungitopo.

Il castagno non e' una pianta autoctona nei Colli Euganei, ma vi e' stato portato per i suoi frutti: la castagna era la farina dei poveri. Sono stati soprattutto i monaci, presenti in abbondanza sui Colli, a coltivare queste piante da frutto.
Il pungitopo era usato dai contadini per difendere i salumi dai topi. Le foglie, che in realta' sono rami verdi e schiacciati, sono molto rigide ed appuntite. Il pungitopo veniva appeso sopra al salume per pungere i topi ed impedire loro di scendere lungo la corda con cui questo era appeso al soffitto.

Proseguendo arriviamo ad un falsopiano da cui si possono ammirare il Monte della Madonna (a sinistra, purtroppo molto riconoscibile perche' pieno di antenne) ed il Monte Grande (a destra). Ormai siamo quasi arrivati a meta' percorso: infatti proseguendo si incontrano presto il pratone di Passo Fiorine e la strada asfaltata.

Seguendo la strada asfaltata verso le antenne troviamo subito una stradina a sinistra e la imbocchiamo decisi. Presto diventa un sentiero che percorre in quota le pendici del Monte della Madonna, tra piante di castagno, fino ad arrivare a delle roccette (il "salto delle volpi") da cui c'e' un bel panorama.

Pochi passi ancora, per un percorso attrezzato a gradini, ed arriviamo al punto piu' suggestivo della gita: il romitorio di S. Antonio Abate "del fogo". Si tratta di un ex monastero benedettino del trecento con la chiesetta, il piccolo campanile e la grotta della Madonna. Nel fondo della grotta c'e' una delle piu' alte sorgenti dei Colli Euganei (350 m). A giugno, di fianco all'imboccatura della grotta, si trova una splendida fioritura di gigli bianchi.

Ancora pochi passi e troviamo l'ennesima sorpresa di questo tragitto: sopra una roccia ci sono addirittura dei fichi d'india, per la verita' piuttosto piccoli, ma che sono sempre uno spettacolo. Si continua prima tra la macchia mediterranea e poi prendendo una stradina che tra i vigneti ci riaccompagna al parcheggio di Teolo.









Vista del Monte Grande
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Veduta della chiesa di S. Antonio Abate
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I fichi d'india
(Clicca sulla foto)




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