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La strada delle gallerie

Note Scheda tecnica

Percorso di 1000 metri di dislivello che non va sottovalutato. Il clima e' molto variabile e si procede su cengia con un notevole precipizio a fianco.

Partenza: Passo Xomo
Dislivello massimo: 1000 m
Grado di difficoltá: Non presenta difficolta' particolari.
Tempo medio di percorrenza: 3 ore.
Stagione piú favorevole: Estate
Racconto

Volevamo fare un' escursione interessante e con un dislivello di circa 1000 m. Eravamo indecisi su dove andare per via del tempo previsto nuvoloso in mattinata: e' meglio un posto vicino e non eccessivamente pericoloso.

Ma dove andiamo? Qui no, qua nemmeno ... questo l'abbiamo fatto di recente ... ma si', la Strada delle Gallerie e' quella che fa per noi. E' tutta su mulattiera, ci sono le gallerie che ci possono riparare in caso di pioggia e si fanno poco piu' di 1000 metri dal Passo Xomo (1058 m) al rif. Papa (1934 m).

Partiamo un po' tardi, verso le otto (siamo ancora in periodo di ferie), e questo e' il primo errore della giornata: arrivati al passo non riusciamo a parcheggiare. Dopo un po' di tentativi riusciamo a trovare un posto lungo la strada che sale verso Bocchetta Campiglia, a pochi metri dal rif. Xomo.

Dopo l'opportuna vestizione percorriamo a piedi la stradina, asfaltata da poco, verso l'inizio della Strada delle Gallerie, tra i gas di scarico delle auto che salgono nel tentativo di parcheggiare il piu' in alto possibile. Certa gente dovrebbe restare a casa !!! Questa prima parte del percorso (100 metri di dislivello) comunque e' positiva perche' ci scalda le gambe con una pendenza accettabile. Arriviamo a Bocchetta Campiglia (1216 m) in condizioni ideali per percorrere il tratto successivo.

Poco prima di arrivare alla Bocchetta abbiamo sostato un attimo per ammirare in tutta la sua bellezza il Pasubio ed il percorso che stavamo per fare. Lo si vede benissimo perche' corre su una cengia ricavata lungo una parete a picco alternando strada e gallerie, che in tutto sono ben 52.

La strada è stata costruita dalla 33ma Compagnia del Genio Minatori e da alcune Centurie di territoriali nel 1917 per realizzare una via di salita al Pasubio alternativa a quella degli Scarrubi e nascosta al fuoco delle artiglierie austriache. E' lunga 6300 m., di cui 2300 in galleria.

Imbocchiamo la Strada delle Gallerie, che e' poco piu' di un sentiero nel primo tratto, assieme ad una piccola folla di camminatori esperti e di famigliole con bambini e cani appresso. Pur essendo potenzialmente pericolosa e con un profondo precipizio che ci accompagna lungo tutto il percorso e' frequentata moltissimo e considerata quasi una scampagnata.

Dopo un paio di tornanti arriviamo all'imbocco monumentale della prima galleria. Prendiamo dagli zaini il caschetto (per chi e' distratto qualche botta in testa si rimedia sempre) e ci fissiamo la pila sopra per avere le mani libere. Da qui comincia una salita con pendenza costante alternando percorso in galleria e su mulattiera. Una delle prime gallerie ha una deviazione per poter visitare una postazione con un obice, che si puo' ammirare attraverso una grata, che aveva una gittata superiore agli 8 Km. Naturalmente la percorriamo assieme a tutte le gallerie minori. Una di queste scende rapidamente per poi terminare di colpo a causa di una frana.

La galleria piu' lunga e' quella intitolata al Re (misura ben 370 m) e sale ripiegando su se stessa, prima a destra e poi a sinistra. Un'altra interessante (la si trova poco dopo) sale girando su se stessa a tortiglione.

Man mano che si sale il panorama si arricchisce di nuovi tasselli: all'inizio si vede solo il punto di partenza, poi si comincia a vedere sempre meglio la valle per poi ammirare (prima dalla postazione appena descritta e poi anche dalla strada) la valle di Posina. Ancora piu' avanti si puo' distinguere bene Pian delle Fugazze (da cui parte la Strada degli Eroi) e l'ossario dei caduti della Grande Guerra.

Impressionanti sono i Vai che si incontrano durante la prima meta' del percorso. Sono stretti canaloni che precipitano a valle quasi verticali. Per ognuno c'e' una targa in marmo col nome inciso. Uno addirittura lo si attraversa sopra ad un sottile strato di cemento posato un secolo fa. A pensarci fa un po' impressione, anche se la maggior parte della gente nemmeno se ne accorge.

Man mano che saliamo il vento si fa sempre piu' forte, specialmente nelle gallerie, e la temperatura scende velocemente. Passiamo dalla maglietta al pile in pochissimo tempo e presto ci rendiamo conto che non basta neppure quello. Purtroppo (secondo errore della giornata) nessuno di noi ha pensato di portare la giacca a vento ... tanto ... e' agosto ...

Ormai siamo arrivati quasi alla fine ma decidiamo lo stesso di tornare indietro. E' meglio non rischiare visto che, contrariamente alle previsioni favorevoli per il pomeriggio, il tempo peggiora a vista d'occhio. Comincia anche a scendere una pioggia leggera che diventa sempre piu' intensa.

Man mano che ci allontaniamo dai nuvoloni sia la pioggia che la temperatura migliorano e ci godiamo rilassati il paesaggio reso migliore dalla limpidezza dell'aria raffreddata dal temporale.

E' stata una bella gita nonostante non siamo arrivati fino al rifugio Papa. Comunque non era la prima volta che facevamo quel percorso e presumo non sara' l'ultima. Il Pasubio e' molto bello e la Strada delle Gallerie e' senz'altro uno degli accessi migliori.









Parete dove passa il primo tratto della Strada delle Gallerie
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Entrata monumentale della prima galleria
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Strada che entra in una galleria
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Targa che segnala quando si attraversa un vaio
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Particolare di rocce tagliate in punta e Pino Mugo
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Foto ricordo davanti al cartello
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Vista del Monte Cornetto e della Carega
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