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Sentiero Dei Fiori

Note Scheda tecnica

Ogni tanto ci sono dei cartelli con cenni sul tipo di terreno e sui fiori che ci vivono. Nell'ultima parte si procede in cengia con un breve tratto con corde fisse.

Partenza: Passo Brocon
Dislivello massimo: 600 m
Grado di difficoltá: facile, ma con un tratto in cengia.
Tempo medio di percorrenza: 3-4 ore.
Periodo consigliato: Primavera.

Racconto

Un amico ci ha suggerito il sentiero dei fiori, un percorso guidato che sale da passo Brocon (m.1615) e che arriva al Col del Boia (m.2060). Lo pensavamo un percorso da famiglie visto che ogni tanto ci sono dei cartelli con cenni sul tipo di terreno e sui fiori che ci vivono. Invece nell'ultima parte si procede in cengia con un breve tratto con corde fisse.

Ma andiamo con ordine.

Arrivati al passo Brocon dopo un lungo ma bellissimo percorso su una strada piena di curve, ci prepariamo per l'escursione: scarponi, bastoncini, zaini ecc. Nel frattempo il nostro amico peloso marca il territorio circostante e fa la conoscenza con un suo simile, "proprietario" del terreno circostante.

L'idea e' di fare poco piu' che una passeggiata, tanto per fare due "ciacoe" in compagnia. Il sentiero (n.396) parte sotto forma di una stradina di erba, appena visibile nel verde: proprio una passeggiata. Il primo cartello parla del prato acido, ben concimato dalle mucche che vi pascolano.

Man mano che saliamo i cartelli parlano del prato grasso e di quello calcareo, piu' drenante. Ma la cosa che ci interessa di piu' e' lo splendido panorama che si sta delineando: su tutte svettano le Pale di S. Martino con le sue famose cime (curiosamente sopra la Rosetta una nube fa l'effetto di un camino fumante). Ma la vista spazia dalle Vette Feltrine, con il Pavione che svetta con la sua forma inconfondibile, al Sass de Mura e il Piz de Sagron (facenti parte del Parco delle Dolomiti Bellunesi ), quindi oltre le Pale l'estesa catena del Lagorai, proprio davanti a noi, dal Colbricon alla Cima di Cece. In lontananza vette importanti come la Marmolada e altre meno conosciute come il Pramperet, che si scorge oltre il passo Cereda.

Il cane invece e' interessato a ben altro. Ha fretta di salire per conoscere (e concimare) nuovo terreno. Ci aspetta impaziente ogni volta che ci fermiamo: lo vediamo seduto che ci guarda fremente.

Ad un certo punto, improvvisamente, cominciamo a poggiare i piedi su roccia e ben presto ci troviamo in una trincea. La dolce passeggiata e' diventata un sentiero di montagna. Presto comincia a correre in cengia ed io mi preoccupo per il mio cane che, per nulla preoccupato, si sporge spesso verso l'abisso. Accorcio il guinzaglio e lo tengo d'occhio attentamente.

Il posto e' bellissimo ed il cielo e' sereno, anche se nuvole veloci ci avvolgono nascondendoci la vista ed altrettanto velocemente scompaiono. Il panorama e' splendido.

Finalmente arriviamo ad un passo dalla vetta, ma ci aspetta l'ultima prova: un breve tratto ripido su roccia con corde fisse. Nessuno di noi teme un semplice passaggio come quello ma il cane puo' scivolare e cadere di sotto. Cosi' ci mettiamo in due e cerchiamo di proteggerlo da tutti i lati. Finalmente siamo in cima.

Decidiamo di non scendere per il comodo sentiero che ci riporterebbe al luogo di partenza ma di visitare il Laghetto di Sternozzena e poi l'omonima valle che sbuca poi sulla strada asfaltata che sale da Canal San Bovo al passo Brocon. La discesa in mezzo ad un mare di rododendri (sent.385n) fino al bivio per il lago e' davvero splendida. Dopo un breve ma intensa salita giungiamo al lago. Ma che delusione ... E' solo una pozzanghera fangosa che viene bella solo in foto.

Dopo uno spuntino e dieci minuti di riposo riprendiamo il cammino per la ripida mulattiera che ci porta velocemente alla Malga Sternozzena. Non ancora contenti tentiamo una scorciatoia (peraltro molto bella) per evitare un pezzo di strada asfaltata, ma sbuchiamo poco oltre: tanta fatica per nulla.

Ci resta una noiosa salita di 2 km su strada asfaltata dai 1500 ai 1615 metri del passo dove (finalmente) troviamo la macchina.

Davvero un bel giro, nato come una passeggiata su prato e diventato un vero percorso di montagna con terreni e scenari che cambiano continuamente. L'unica pecca e' che l'abbiamo fatto in tarda estate. Ma ci torneremo senz'altro in primavera per godere delle splendide fioriture del Sentiero dei Fiori.









Passo Brocon
(Clicca sulla foto)



In cammino
(Clicca sulla foto)



Veduta sui Lagorai
(Clicca sulla foto)



in cresta
(Clicca sulla foto)



Pale fumanti....
(Clicca sulla foto)



Bilbo in sosta
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trincea di cresta
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Bilbo alpinista
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sosta in Trincea
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Laghetto di Sternozzena
(Clicca sulla foto)




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