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Con le ciaspe dalle parti del rif. Fiume

Note Scheda tecnica

Percorso facile sia d'estate che d'inverno. Un tantino faticoso se la neve e' alta.

Attenzione alle valanghe quando si passa sotto la Forca Rossa

Partenza: Dal parcheggio poco dopo il Passo Staulanza (venendo da Zoldo)
Dislivello massimo: 300 m
Grado di difficoltá: facile
Tempo medio di percorrenza: 3 ore (con calma).

Racconto

E' una giornata uggiosa di un anno strano: pur essendo in febbraio a Zoldo Alto non c'e' traccia di neve. Cominciamo a temere che non potremo mettere le ciaspe. Per fortuna, oltrepassato la Staulanza, ne troviamo un po'. Nel parcheggio ghiacciato ci prepariamo e cominciamo la salita al rifugio Fiume per la strada. C'e' piu' gente di quanto ci aspettassimo. Il cielo non promette nulla di buono: la visibilita' e' limitata e comincia a cadere qualche fiocco.

Quello che si diverte di piu' e' il cane che ci accompagna (Bilbo, il nostro "capo branco") che si rotola nella neve, scava buche e sta sempre in testa al gruppo. Noi invece siamo un po' abbacchiati: non potremo vedere i bei panorami che offre la zona.

In breve arriviamo al rifugio (1918 m). E' aperto: al ritorno potremo prendere qualcosa di caldo. Dopo la foto di rito prendiamo a sinistra per il sentiero 467 e, passando sopra al rifugio, procediamo verso la meta. A questa quota la neve e' piu' abbondante ma la via e' battuta: procediamo abbastanza velocemente.

Arrivati alla Forcella de la Puina ci fermiamo per una sosta e decidiamo di tornare. Non vale la pena di continuare con quel tempo. Ci raccontiamo la bellezza del panorama che avremmo potuto ammirare,le splendide cime che avremmo visto. Con un po' di amarezza torniamo indietro.

In vista del rifugio torna un po' di buonumore e, visto che non fa poi cosi' freddo, ci godiamo una birra ghiacciata. Purtroppo un membro della comitiva non e' ben accetto e deve rimanere fuori. Poco male perche' c'e' una cagnolina legata proprio li' vicino.

Sorseggiando la birra consultiamo la cartina cercando un percorso di ritorno alternativo. Decidiamo di percorrere il sentiero (n. 472) dell'Alta Via n. 1 (che ricordi!!) che scende proprio sotto i ghiaioni del Pelmo. D'inverno bisogna stare attenti alle valanghe, ma siamo tranquilli perche' la neve e' stabile.

Il sentiero non e' battuto e la neve abbondante nasconde quasi tutti i segni. Procediamo a fatica orientandoci con cartina e gps. Un improvviso squarcio di sereno, giusto un attimo, ci mostra la vetta del Pelmo. Procediamo decisamente con piu' ottimismo.

Ormai siamo in vista del parcheggio. Facciamo un'ultima sosta per osservare degli sci alpinisti che scendono dalla Forca Rossa e poi rientriamo. Tutto sommato e' stato un bel giro, molto piu' breve di quello previsto ma ci siamo divertiti. E questa e' la cosa piu' importante.

Accesso: In Autostrada fino a Longarone, poi a sinistra per Zoldo. Alla fine della valle si supera il Passo Staulanza e poco dopo si trova il parcheggio sulla destra.









Il rifugio Fiume
(Clicca sulla foto)



Breve sosta davanti al rifugio
(Clicca sulla foto)



Bilbo, il capogita
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Foto di gruppo
(Clicca sulla foto)



Quale sentiero prendiamo?
(Clicca sulla foto)



Finalmente si vede la vetta
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Riposo
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Quasi arrivati
(Clicca sulla foto)




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