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Via ferrata Brigata Tridentina

Note Scheda tecnica

Splendida ferrata, su roccia dolomitica dotata di molti appigli ed alcuni passaggi davvero emozionanti, anche se non difficili. L'unico problema Ŕ il sovraffollamento.

Partenza: Passo Gardena
Dislivello massimo: 630 m
Grado di difficoltß: Difficoltß media.
Tempo medio di percorrenza: 3 ore.
Stagione pi˙ favorevole: Agosto.
Racconto

Nonostante la partenza fosse di buon'ora, alle 6.30, abbiamo raggiunto l'ottavo tornante sulla strada Colfosco-Passo Gardena, a circa 2,5 km dal passo (quota 1.956 m) solo alle 10. Nel parcheggio c'erano giÓ parecchie auto. Sapevamo che la ferrata Ŕ molto frequentata, ma speravamo di arrivare presto per non fare coda.

Dopo una veloce vestizione (imbrago e caschetto sono di rigore perchŔ , non dimentichiamolo, nonostante sia molto frequentata e relativamente facile, si tratta di una ferrata vera e propria non esente quindi da rischi) abbiamo imboccato con decisione il sentiero di sinistra che in breve ci ha condotto al primo ostacolo. Si deve salire per una settantina di metri superando una placca di bruttissima roccia vulcanica munita di pioli e di fune metallica.

Alla sommita' si incrocia il sentiero proveniente da Passo Gardena che ci conduce facilmente all'attacco. Qui troviamo parecchia gente ma non ci preoccupiamo: poteva andare molto peggio. Si sale per la parete, sulla destra di una splendida cascatella; questo tratto Ŕ lungo ed abbastanza esposto, per˛ provvisto di comode cenge. Si esce dopo circa un'ora di arrampicata (per fortuna la coda Ŕ lenta ma scorrevole) allo sbocco di un largo vallone dove si forma la cascata del Pissad¨.

Il panorama Ŕ splendido, con la Val Badia sotto di noi ed pi¨ in lÓ il Cavallo ed i monti che introducono all'altopiano di Fanes. In lontananza la Croda del Becco.

Prendiamo a destra per un tratto un po' pi¨ facile e poi a sinistra, in cengia, sotto la Torre Exner. Qui si pu˛ scegliere se raggiungere il rifugio per un comodo sentiero (e ci pensiamo seriamente perchŔ si sta avvicinando velocemente un temporale) oppure, come abbiamo scelto poi di fare, salire diritti per la parete della Torre Exner.

Questo Ŕ il tratto pi¨ difficile, con passaggi verticali che si superano grazie ad un minimo di tecnica di arrampicata, qualche piolo ed una piccola scala in ferro piuttosto aerea. Si aggira la sommitÓ della torre raggiungendo il ponticello sospeso: dopo la foto di prammatica lo si passa (e chi non soffre di vertigini si gode l'emozione una gola impressionante sotto i propri piedi) e si giunge alla fine del tratto attrezzato. Da qui si arriva in pochi minuti al Rifugio Franco Cavazza al Pisciad¨ (2.587 m).









Inizio della ferrata
(Clicca sulla foto)



Panorama della Val Badia.
(Clicca sulla foto)



Il ponticello sospeso sul nulla.
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Il rifugio Cavazza al Pisciadù.
(Clicca sulla foto)




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