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Bivacco Toffolon

Note Scheda tecnica

Passeggiata naturalistica di 8-9 ore con la 'calma' del Campanaro Solitario

SchedaTecnica:

Percorso: Pian Formosa - Bivacco Toffolon a Forcella Antander (m.2017)
Partenza: Pian Formosa (m.1204)
Dislivello massimo:813 m
Grado di difficoltá: media.
Tempo medio di percorrenza: secondo il Campanaro 8-9 ore.
Stagione piú favorevole: Quella delle 'sciosele.

Racconto

Arrivando a pian Formosa da Chies d’Alpago (strada asfaltata) si può ammirare un vecchio alpeggio (casera pian Formosa quota 1.204) in buono stato di conservazione nel mezzo di un’ampia radura (guardatevi intorno e scoprirete una particolare quercia di dimensioni notevoli). Questo è il luogo ideale per lasciare il mezzo e cominciare a piedi la salita lungo la carrareccia sassosa che gira dietro lo stallone; dopo aver oltrepassato lo scarico di un ghiaione, sulla destra parte un sentiero (segnalato con il n°979) che s’inerpica nel bosco (da non perdersi il grande faggio sulla destra e non mancare di cingerlo con le braccia - bisogna essere almeno in tre adulti).

Usciti dal bosco tenere la destra e salire lungo i piedi della parete, lasciando sulla sinistra il ghiaione (piacevole in discesa) fino allo scollinare a quota 1.500 da dove si ammira una conca verde disseminata di enormi massi calcarei, mughi, rododendri e flora rara. Prestare molta attenzione alle numerose tane delle marmotte e provare a scoprirle cercando con lo sguardo il luogo da dove arrivano i numerosi fischi. Importante è non confonderli con il forte fruscio delle ali dei falchi che in picchiata giocano a far volare i piccoli richiamandoli di continuo. Il luogo è uno dei più ricchi per la raccolta delle sciosele.

Le sciosele sono lumachine di roccia che al sorgere ed al tramontare del sole escono da sotto i sassi per cibarsi della morbidissima erbetta che ricopre le pendici dell’Antander e del Messer; per raccoglierle bisogna innanzi tutto munirsi di permesso presso il Comune di Chies (le multe per gli inadempienti sono salatissime: L. 1.500.000 per chi ne coglie più di un chilo e confisca del raccolto), un sacco in cotone (va benissimo una vecchia federa da cuscino) e molta attenzione alle vipere. Una volta ritornati a casa lasciarle due giorni a spurgare nella farina di mais e poi bollirle per 30 minuti continuando a schiumare l’acqua - scolate dall’acqua lasciarle raffreddare e condirle con olio, aglio e prezzemolo - servirle dopo almeno 12 ore con una polenta gialla calda gustando un buon bicchiere di Refosco dei colli orientali del friuli (meglio se dalla zona Cividale - Attimis).
Il trucco delle vecchie dei nostri paesi è quello di immergere le sciosele nell’acqua fredda e poi alzare il fuoco in modo che non si ritirino nel guscio al contatto dell’acqua calda, rendendo poi difficile l’estrazione dal guscio per mangiarle.
(tratto dal manoscritto "come saziare il Campanaro Solitario")

Girovagando lungo il sentiero si giunge senza accorgersi al BIVACCO TOFFOLON (quota 1.990) che si staglia rosso nel cielo sotto alla sella tra l’Antander e il Messer.
Dopo il giusto riposo è essenziale salire gli ultimi metri (fino ai 2.017 della forcella Antander) per ammirare lo spettacolo della Val Cellina con il lago di Barcis, il gruppo del Duranno, del Cridola e tutto il Cadore. Da qui a destra e sinistra si allunga l’altavia N°7 che percorre tutto l’anfiteatro dell’Alpago dal Dolada al Cansiglio. Volgendo lo sguardo a valle (verso tramonto) le immagini sono da raccogliere e custodire gelosamente.

E poi via in discesa verso i gioiosi ghiaioni, formatisi dall’erosione del calcare di scogliera, da affrontare con la dovuta preparazione.
Se riuscirete a provare le sensazioni che mi accompagnano da sempre fatemelo sapere.

Il Campanaro Solitario.

Accesso: Autostrada A27 uscita Fadalto-Lago di S.Croce; da Puos d'Alpago indicazioni per Chies, e poi per Rifugio Alpago; proseguire fino al bivio per Pian Formosa. Parcheggiare appena possibile prima della sbarra.









Il riposo al Bivacco
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Il Faggio secolare
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Foto ricordo a Forcella Antader
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Sale la Nebbia
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